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Italia / Toscana / Val D'Orcia

Val d’Orcia in un giorno

La Val d'Orcia in un giorno

Quando si pensa alla Toscana ormai l’immagine universalmente nota nel mondo che viene subito in mente è la Val d’Orcia, una sterminata campagna coloratissima e cosparsa di cipressi che si estende dalla provincia senese fino quasi all’Umbria. Ed è per questo che tutti la amano e tutti desiderano vederla con i propri occhi almeno una volta nella vita. Scelta come set di molti successi cinematografici, è meta di pellegrinaggio per i devoti della buona cucina e del buon vino e sosta per eterni amanti dei tramonti più accesi. Ultimamente abbiamo notato che molti blogger propongono, a nostro avviso, itinerari di un giorno con troppe tappe i quali costringono i visitatori ad attuare un turismo fotografico frenetico che non consente di godersi a pieno la bellezza del luogo.

Data la sua estensione e tutto ciò che può offrire se si hanno a disposizione poche ore è preferibile studiare un itinerario ad hoc per vedere i luoghi principali e portare a casa scatti indimenticabili. Vi proponiamo dunque un tragitto basato sulla nostra esperienza diretta che ci ha permesso di assaporare lentamente ogni meta.

Come raggiungere la Val D'Orcia

  • Nord: Percorrere l’autostrada A1, uscire a “Bettolle” e seguire le indicazioni per Torrita di Siena. Da qui prendere la strada n.146 in direzione Pienza.
  • Sud: Percorrere l’autostrada A1, uscire a “Chiusi Chianciano-Terme” ed imboccare la strada n.146 in direzione di Chianciano Terme, proseguendo poi per Montepulciano e Pienza.
  • Siena o Firenze: Provenendo da Siena o dalla superstrada Firenze-Siena da nord o dalla strada statale n. 223 da sud uscire a “Siena sud” e seguire la strada n.2 per Buonconvento e Montalcino. Superato Buonconvento proseguire sempre sulla strada n.2 in direzione di San Quirico d’Orcia e Roma.

Pienza

scorcio pienza Val d'Orcia in un giorno
scorcio sul belvedere più famoso di Pienza

Situata nel cuore pulsante della Val d’Orcia, insieme a San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia, Pienza è uno dei centri più importanti, per questo non poteva non essere la prima tappa. Questo borgo di modeste dimensioni deve tutto, anche il nome, al legame che ebbe con papa Pio II. Nativo di questo luogo il pontefice affidò a Bernardo Rossellino il compito di trasformare la cittadina nella città ideale rinascimentale.

Cosa vedere a Pienza

duomo pienza Val d'Orcia in un giorno
la facciata del Duomo di Pienza
  • Duomo: Nella piazza principale del borgo, Piazza Pio II si erge il Duomo o Cattedrale dell’Assunta, l’elemento più imponente della città ideale, dalla facciata in travertino e di cui è possibile visitare anche la cripta sottostante. L’interno a tre navate è ispirato allo stile delle chiese gotiche e conserva pale d’altare dei pittori senesi del Quattrocento come Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni, il Vecchietto e Sano di Pietro. 
  • Palazzo Piccolomini: alla destra del Duomo si trova questo palazzo appartenente alla famiglia di Papa Pio II. La sua loggia lascia spazio alla meravigliosa vista sulle variopinte colline circostanti e sul giardino pensile, il primo del Rinascimento. Gli interni sono stati scelti nel 1968 da Franco Zeffirelli per girare alcune scene del suo film Romeo e Giulietta.
vista palazzo piccolomini pienza val d'orcia

la vista da Palazzo Piccolomini

  • Palazzo Borgia: conosciuto come Palazzo Vescovile, fu donato da Pio II ala famiglia Borgia. E’ oggi sede del museo Diocesano.
  • Palazzo Comunale: antica residenza dei Priori, è caratterizzato da un ampio loggiato a tre archi che si affaccia sulla piazza e da bifore che ne ornano la facciata.

Quando vi sarà venuta fame vi consigliamo di fermarvi al Ristorante La Piazzetta, l’unico ristorante di quelli che abbiamo provato a proporvi un VERO piatto di pici senesi fatti a mano.

pici pienza val d'orcia

pici al ragù

Il consiglio per visitare Pienza è quello di prendervela con calma, passeggiando per le sue stradine e per i suoi vicoli, i quali si aprono su inaspettati scorci sulla Val d’Orcia.

San Quirico D'Orcia

pieve san quirico d'orcia val d'orcia in un giorno
la Pieve di san Quirico D'Orcia

Situata in posizione equidistante dagli altri centri più importanti, San Quirico d’Orcia è l’ideale come punto di partenza per esplorare il cuore della Val d’Orcia. Di origine etrusca, il paese è stato identificato con la località di Ena dallo studioso Van Der Meer. Soltanto nel corso dell’XI secolo il borgo acquistò una crescente importanza grazie alla collocazione sulla via Francigena, meta di pellegrini e mercati locali. Nel 1154 l’imperatore Federico I Barbarossa si accampò qui per trattare con gli ambasciatori del papa. La memoria di quell’evento è ancora viva nel borgo a tal punto che dal 1962 viene celebrata la Festa del Barbarossa.

Cosa vedere a San Quirico D'Orcia

  • Chiesa di Santa Maria Assunta: Conosciuta anche con il nome di Santa Maria ad Hortos, questa piccola chiesetta in stile romanico risalente all’XII secolo si trova in prossimità dell’antica Porta Ferrea. L’elemento più significativo è il portale che dà sulla via Francigena, decorato con elementi forse provenienti dall’Abbazia di Sant’Antimo.
  • Horti Leonini: Realizzati intorno al 1575 da Dìomede Leoni. Si tratta di un esempio singolare di giardino tardo rinascimentale all’italiana privo di una villa, pensato per i viandanti e i nobili. Gli Horti presentano due zone: una si dirige verso il bosco di lecci; l’altra conduce al piazzale dove un tempo si ergeva l’imponente torre del cassero. Al centro, infine, è possibile ammirare una statua i Cosimo III dei Medici commissionata dai marchesi di San Quirico.
horti san quirico d'orcia val d'orcia

Gli Horti Leonini

  • Chiesa di San Francesco: Percorrendo via Dante Alighieri si raggiunge il cuore del borgo, ovvero Piazza della Libertà. Qui è possibile visitare la Chiesa di San Francesco detta anche della Madonna perché al suo interno è presente una statua della Madonna realizzata da Andrea Della Robbia.
  • Collegiata di San Quirico e Giulitta: Posta in prossimità della pota a nordovest si trova la bellissima collegiata di San Quirico, una chiesa in stile romanico che presenta numerosi elementi gotici e barocchi. Al suo interno è possibile ammirare la grande pala d’altare quattrocentesca con la Madonna col Bambino, gli angeli e i santi, di Sano di Pietro.
  • Palazzo Chigi: A fianco della Collegiata si trova l’imponente palazzo fatto costruire, nella seconda metà del XVII secolo, dal cardinale Flavio Chigi. L’edificio presenta inconfondibili elementi barocchi, e a partire dagli anni ’80 del secolo scorso è diventato la sede del comune, il quale organizza periodicamente delle mostre al secondo piano. Di particolare rilievo sono gli affreschi che decorano l’interni del palazzo e l’esposizione permanente sulla festa del Barbarossa.

Spot fotografici in Val d'Orcia

Nonostante la sua bellezza e le ricchezze che ha da offrire questo piccolo borgo deve gran parte della sua fortuna a due spot fotografici. Sicuramente molti di voi avranno già capito di cosa stiamo parlando, per chi invece non ne fosse a conoscenza ci riferiamo alla cappella della Madonna di Vitaleta e ai cipressi di San Quirico , oramai divenuti il simbolo per eccellenza della Val d’Orcia più del paese stesso.

cappella san quirico d'orcia val d'orcia in un giorno

la cappella della Madonna della Vitaleta

La prima è una cappella privata, raggiungibile lasciando la macchina all’inizio di una strada sterrata da percorrere a piedi, che si staglia nella brulla campagna e che regala un punto perfetto per fare un picnic e attendere il tramonto che colora la serpentina di cipressi all’orizzonte.

I secondi sono situati su di una collina che domina un tratto della via Cassia, in località “I Triboli”. E’ possibile ammirare due gruppi distinti di alberi: uno forma un piccolo e folto boschetto; l’altro, situato lungo una strada, presenta i cipressi disposti a formare un suggestivo cerchio.

cipressi san quirico d'orcia val d'orcia

il boschetto di cipressi

anello cipressi san quirico val d'orcia

l’anello di cipressi

Deviazioni possibili sull’itinerario in Val d'Orcia: Abbazia di Sant’Antimo e Bagno Vignoni

Con questo speriamo di avervi ispirato a intraprendere questo roadtrip lungo la campagna senese alla scoperta dei suoi luoghi iconici, dei suoi sapori e dei suoi bellissimi paesaggi pronti a stupirvi in ogni stagione dell’anno grazie ai loro colori.

Elena& Jacopo

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