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Italia / Trentino-Alto Adige

Piana Rotaliana: cosa vedere in 4 giorni

Piana Rotaliana: itinerario di 4 giorni

Il Trentino Alto-Adige nell’immaginario comune è spesso considerato per le sue montagne e per lo sci. Negli ultimi anni una nuova realtà si sta facendo largo per offrire un’altra prospettiva e esperienze diverse dalla montagna. Stiamo parlando della Piana Rotaliana Konigsberg una vasta area pianeggiante situata nel cuore del Trentino. 

Qui i comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e San Michele all’Adige danno vita al triangolo vitivinicolo più antico della regione. Patria del Teroldego Rotaliano, della Nosiola e del Trento Doc la Piana Rotaliana non è solo vino ma è in grado di offrire tante attività stimolanti.

In questo angolo di paradiso abbiamo trascorso 4 giorni all’insegna di: degustazioni, trekking, tour in e-bike e passeggiate. Di seguito vi consiglieremo cosa fare, vedere e mangiare nella Piana Rotaliana.

Giorno 1 in Piana Rotaliana: Cantine Monfort-Giardino dei Ciucioi (Lavis)

La mattina del vostro primo giorno vi consigliamo di provare l’esperienza “Scale Urbane” Un percorso ascensionale dalle Cantine Monfort fino al Giardino dei Ciucioi, passando per il borgo di Lavis. L’esperienza inizia dalla visita in cantina, unica nel suo genere in quanto situata nel centro storico del borgo.

Mano a mano che si scende nelle profondità si avverte il forte odore del vino contenuto nei contenitori in inox. Nella barricaia degusterete un delizioso Blanc de Sers e un Trento Doc.

cantina monfort trentino

Si prosegue a piedi accompagnati dalla guida Stefano fino al Giardino dei Ciucioi l’unico integralmente verticale d’Italia. La sua affascinante e misteriosa storia vi saranno svelate durante la salita. Progettato e costruito da Tommaso Bortolotti, il giardino presenta ben 7 stili architettonici e numerose piante esotiche e rare. 

giardino dei ciucioi trentino Piana Rotaliana

I diversi livelli furono costruiti in periodi diversi della sua vita fino alla sua morte avvenuta nel 1872. Uomo di grande ingegno trovò il modo di coltivare agrumi in serre di sua invenzione grazie a un pavimento riscaldato. 

Nella parte più alta del giardino vi godrete un brindisi con la splendida vista sul borgo di Lavis, sulle montagne e sui vigneti.

degustazione Piana Rotaliana

Cantina Donati: la più antica della Piana Rotaliana

La Leggenda del Teroldego Sangue di Drago

Nel pomeriggio non potete non visitare una delle aziende vitivinicole più longeve del territorio: la Cantina Marco Donati. Qui vi aspetta un’esperienza immersiva e coinvolgente alla scoperta della storia della cantina. Muniti di cuffie farete una passeggiata attraverso i filari ascoltando la leggenda del Teroldego sangue di drago. Al termine vi aspetta una suggestiva degustazione in vigna nella splendida cornice del castello di San Gottardo.

degustazione cantina donati trentino

© Vincenzo Cesareo

Dove mangiare in Piana Rotaliana

A pranzo vi consigliamo di fermarvi alla Locanda Camorz dove potrete gustarvi piatti tradizionali rivisitati in una location unica.

A cena noi siamo andati al Ristorante Perbacco situato nel centro storico di Mezzolombardo. Il punto di forza di questo locale sono le ricette legate al territorio come gli strozzapreti e i canederli. 

Dove dormire in Piana Rotaliana

Per tutti e 4 i giorni abbiamo alloggiato presso “Albergo Al Sole” in località Mezzolombardo. Un’ottima colazione, una pulizia impeccabile e la sua posizione lo rendono una delle scelte migliori per soggiornare nella Piana Rotaliana.

Giorno 2: Giro del Vino 50

Il nostro secondo giorno abbiamo fatto un’attività davvero stupenda che ci sentiamo di raccomandarvi, cioè il Giro del Vino 50. Come suggerisce la frase si tratta di un suggestivo percorso ad anello di 50 km da fare in e-bike alla scoperta delle migliori aziende vitivinicole della Piana Rotaliana. 

ebike giro del vino 50 trentino Piana Rotaliana

© Vincenzo Cesareo

Sappiamo cosa state pensando ma state tranquilli, grazie alle biciclette elettriche sarà tutto più facile e potrete godervi un piacevole tour attraverso borghi, colline e i suggestivi paesaggi vitati della Piana Rotaliana. Le cantine da non perdere, di cui parleremo più approfonditamente in un altro articolo, sono:

  • Distilleria Villa De Varda: in questa distilleria si producono grappe premiate, la famiglia Dolzan vi guiderà alla scoperta di questa arte.

 

  • Azienda Agricola Bellaveder: qui degusterete gli ottimi prodotti enogastronomici della cantina con una splendida vista su tuta la Piana Rotaliana e i monti che la circondano.
  •  Azienda Agricola Maso Poli: una cantina tutta al femminile che vi farà scoprire il variegato mondo del vino attraverso una educativa caccia al tesoro.
  • Cantina Klinger: a conclusione di questo bellissimo tour vi consigliamo di non perdervi l’aperitivo in grotta dove degusterete ottimi prodotti in un luogo unico nel suo genere.

degustazione cantina klinger trentino Piana Rotaliana

Dove mangiare in Piana Rotaliana

Dopo l’intensa ma non troppo faticosa pedalata fermatevi al Ristorante Vecchia Sorni. In primavera e in estate chiedete un tavolo in terrazza e godetevi un ottimo pranzo con una splendida vista. 

A cena, se non siete troppo stanchi, spostatevi a Grumo di San Michele all’Adige per andare al Ristorante da Pino. Il loro piatto forte è la carne salada, una vera delizia.

Giorno 3: Ferrata Burrone Giovanelli-Torrefazione I Drupper Coffee

Senza dubbio è stato il giorno più faticoso trascorso in Piana Rotaliana. La mattina presto dopo un’abbondante colazione ci siamo diretti verso la nostra prossima attività: la Ferrata del Burrone Giovanelli. In compagnia della nostra simpatica e preparata guida Davide siamo saliti in cima al Monte di Mezzocorona attraverso la via ferrata.

 Sicuramente è stata l’esperienza più adrenalinica di tutti e 4 i giorni  ma anche la più affascinante. Mentre salivamo, attaccati solo ad una fune con il vuoto dietro di noi, abbiamo attraversato uno spettacolare canyon ricco di ruscelli, cascate e conformazioni rocciose affascinanti. 

ferrata giovanelli trentino Piana Rotaliana

Noi abbiamo impiegato quasi 4 ore per completare il percorso ma tenete conto che non siamo trekker esperti. Una volta arrivati in cima godrete di una splendida vista a 360 gradi su tutta la Piana Rotaliana caratterizzata dalle forme e dai colori dei campi coltivati. 

Nel pomeriggio, dopo essere scesi a valle con la funivia in soli 3 minuti, abbiamo fatto tappa alla Torrefazione I Drupper Coffee. Questa azienda è stata una scoperta inaspettata; non solo qui viene tostato uno dei migliori caffè del Trentino ma ci hanno fatto scoprire un mondo, quello del caffè, che non conoscevamo affatto. 

druper coffee caffè trentino

Oltre a spiegarci ogni processo nella produzione del caffè, dalla coltivazione alla tostatura, hanno sfatato falsi miti riguardo al caffè e al modo di farlo. Il momento più affascinante è stato quella della degustazione, pensate che il caffè ha ben 1800 sentori mentre il vino si ferma solo a 900! 

Dove mangiare

Dopo l’intensa scalata della mattina una volta arrivati in cima il nostro consiglio è di fermarvi al “Ristorante Albergo Tre Cime”. Qui dovete assolutamente ordinare il Tortel di patate un piatto unico tipico del Trentino. 

A cena fate un salto al “Ristornate la Cacciatora” una location elegante con piatti della tradizione.

Giorno 4: Forest Bathing

L’ultimo giorno abbiamo preso parte ad un’attività davvero curiosa e particolare: il Forest Bathing. Questa pratica consiste nel camminare 2-3 ore al giorno per più giorni all’interno del bosco. Numerosi studi scientifici hanno mostrato come alcuni alberi rilascino nell’aria delle sostanze, i monoterpeni, che se inalate producono cambiamenti psico-fisici nel corpo umano. Qui vengono anche organizzate delle sedute di Mindfulness dagli accompagnatori.

Nel Parco del Respiro, a Fai della Paganella, è presente un’alta concentrazione di queste sostanze terapeutiche. Passeggiare nel bosco, sostare nei punti di maggior interesse, ascoltare la natura ha prodotto in noi una sensazione di calma e tranquillità come se in quel momento fossimo un tutt’uno con la natura. 

forest bathing Piana Rotaliana

Dove mangiare

L’ultimo pranzo di questi intensi 4 giorni lo abbiamo fatto al “Ristorante Agostini” dove vi consigliamo di assaggiare i piatti della tradizione trentina

Questi 4 giorni in Piana Rotaliana sono stati davvero pieni di attività ed esperienze diverse. Abbiamo conosciuto una realtà di cui non sapevamo nulla ma che siamo sicuri vi stupirà. Come detto all’inizio il Trentino non è solo montagna e sci ma è anche molto altro, per questo speriamo di avervi incuriositi ad andare alla scoperta di questo angolo di Trentino. 

Buon Viaggio 

E&J

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