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Italia / Toscana

Il giro dell’Isola d’Elba in vespa

Chi non ha pensato di compiere il giro dell’Isola d’Elba in vespa senza dover pensare continuamente ai parcheggi? Se si viaggia con amici o in coppia e si è disposti a rinunciare a grossi bagagli sicuramente l’alternativa più pratica ed economica, ma anche la più emozionante e divertente. Viste mozzafiato garantite col vento sul viso e il sole caldo che ti accarezza. Annualmente gli appassionati del vespa club si ritrovano per percorrere tutto il perimetro dell’isola d’Elba partendo da Procchio. Ma non stiamo parlando di vespe d’epoca …bensì di un modello 50 LX del 2010!

la nostra vespa

So cosa state pensando: “siete riusciti a effettuare il giro dell’Isola d’Elba in vespa in una settimana con il peso di due persone, i bagli e le salite ripide dell’isola d’Elba?” Ebbene sì. Stiamo scrivendo questo articolo per dimostrarvi che è possibile spingersi al limite, ascoltare il mezzo e non pensare troppo al tempo di percorrenza delle tappe, bensì a godersi il viaggio a 40 km/h.

Abbiamo scelto la prima settimana di settembre per il nostro soggiorno nella speranza di godere del meteo ancora caldo e soleggiato di questa zona, senza contare che sfortunatamente a causa della pandemia (settembre 2020) la maggior parte dei villeggianti ha avuto la nostra stessa idea! Fatta eccezione per un paio di giorni in cui il meteo non è stato ottimale, per il resto ci ha assistiti e ci ha regalato giornate splendide di mare calmo e pulito.

Abbiamo deciso di condividere con voi l’itinerario che abbiamo seguito passo per passo durante l’esplorazione dell’isola d’Elba:

Giorno 1

Ci siamo imbarcati alle ore 9:00 con la compagnia Moby in direzione Portoferraio dal porto di Piombino pagando circa 70€ in totale (costo residenti arcipelago toscano), per le tariffe aggiornate consultare il  sito della compagnia . La traversata dura circa 1 ora. E’ anche possibile scegliere l’aliscafo come alternativa più veloce: impiega soltanto mezz’ora ad un costo inferiore (15€ circa a tratta) e noleggiare uno scooter in loco al costo di 40- 50 € al giorno.

Una volta sbarcati a Portoferraio ci siamo diretti, con il vespino carico come un mulo, verso Porto Azzurro località scelta come base del nostro soggiorno per la sua vivacità e per un’imperdibile offerta trovata su Booking. Se non si hanno particolari pretese e se si ha la disponibilità economica di due studenti una stanza in un appartamento condiviso con un host privato può fare al caso vostro. Personalmente ci sentiamo di raccomandarvi l’alloggio offerto da Federica: una ragazza gentile, disponibile e piena di consigli che vi lascerà tutto lo spazio di cui avrete bisogno.

La vista dal nostro appartamento

Una volta posati i bagagli abbiamo pranzato velocemente con una pizza al ristorante “La Taverna”  e ci siamo diretti verso la spiaggia di Buzzancone, sulla punta a sud-est dell’isola.

Dopo aver parcheggiato sullo sterrato abbiamo percorso un tratto di strada che sbuca direttamente sulla spiaggia: una lingua di sabbia mista a piccoli ciottoli di ghiaia bianca incastonata in una natura selvaggia e aspra. Qui ci siamo goduti il resto del pomeriggio, almeno fin a quando il sole si è nascosto dietro le rocce.

spiaggia buzzancone da sopra
Vista della spiaggia di Buzzancone dalla strada
spiaggia buzzancone isola d'elba
La spiaggia di Buzzancone

Giorno 2

Ci siamo svegliati di buon’ora e dopo una sostanziosa colazione fatta in casa ci siamo diretti verso le famose “piscine” di Seccheto, così denominate grazie alla particolare conformazione dei lastroni di granito i quali formano appunto delle piscine naturali in riva al mare.

le piscine di Seccheto

Conosciute originariamente per la loro riservatezza questi scogli sono preferiti dai nudisti, oggi a causa dell’incremento del turismo sull’isola questo luogo è scelto da coppie e famiglie in cerca di acqua cristallina, riparo dai venti e per dedicarsi all’abbronzatura. Poiché per tutto l’arco della giornata i lastroni sono esposti al sole vi consigliamo caldamente di munirvi di ombrellone così da evitare spiacevoli bruciature.

Nel pomeriggio ci siamo spostati nella vicina spiaggia di Seccheto dove abbiamo passato il resto della giornata. Una volta tornati a Porto Azzurro abbiamo cenato all’Enoteca ” Sapori del Sole” , un piccolo locale che non dà nell’occhio ma che offre una squisita selezione di salumi toscani accompagnati da vini e birre locali.

Giorno 3

spiaggia sansone isola d'elba
La spiaggia di Sansone
spiaggia sansone isola d'elba
La sabbia della spiaggia di Sansone

Approfittando finalmente della prima giornata soleggiata abbiamo deciso di recarci in due delle spiagge più belle di tutta l’isola: Sansone e Sorgente. Le spiagge sono infatti separate da un grande scoglio, utilizzato principalmente come trampolino per i tuffi, ed è possibile visitarle entrambe vista la loro contiguità.

Mai come in questa situazione si è rivelato più utile un mezzo a due ruote: nei periodi di maggior affollamento trovare un parcheggio, vicino e non, è un’impresa titanica! Il motivo per cui questa spiaggia è cosi frequentata dai turisti è la limpidezza dell’acqua dovuta al fondale di ghiaia bianca e alla presenza di numerose grotte e anfratti dove è possibile fare snorkeling e escursioni in canoa e kayak. Data la ristrettezza del litorale preparatevi a stare abbastanza appiccicati.

lo scoglio della spiaggia La Sorgente

Dopo le 5 del pomeriggio il sole scompare dietro la scogliera lasciando la spiaggia in ombra, motivo per cui siamo ripartiti subito dopo. Appena tornati a Porto Azzurro abbiamo cenato al ristorante “La Caravella” , diventato famoso dopo aver partecipato al programma “4 ristoranti”.

cacciucco all’elbana

La specialità della casa e motivo di vanto per la proprietaria è il cacciucco rivisitato all’elbana, piatto che volevamo assaggiare dal primo giorno sull’isola!

Giorno 4

Il quarto giorno è stato il più impegnativo del nostro viaggio, così per non perdere tempo prezioso siamo partiti subito dopo colazione alla volta della spiaggia di Seccheto. Situata tra Cavoli e Fetovaia, questa spiaggia è molto frequentata e apprezzata grazie alla sua sabbia granulosa.

La seconda tappa è stata la spiaggia di Pomonte, detta spiaggia del relitto, famosa per le immersioni a 500 metri dalla riva dove è possibile ammirare oltre alla fauna ittica il relitto di un mercantile, affondato nei primi anni ’70. A causa del flusso turistico questo luogo è diventato un’attrazione che richiama chiassosi bagnanti, i quali disturbano la quiete dei pochi venuti per godersi l’immersione e l’emozione di poter toccare con mano la poppa a soli 8 mt dalla superficie. Per questo motivo vi consigliamo, se possibile, di fare questa esperienza al mattino oppure al tramonto, quando la maggior parte delle navi se ne saranno andate. E’ possibile raggiungere il punto di immersione noleggiando un kayak allo stabilimento, ma noi abbiamo preferito munirci di pinne ed arrivarci a nuoto!

relitto elviscott pomonte isola d'elba

Il relitto Elviscott a Pomonte

Una volta conclusa questa meravigliosa esperienza abbiamo deciso di finire in bellezza la giornata andando a goderci il tramonto da uno dei luoghi più a ovest dell’isola d’Elba: Capo Sant’Andrea. Qui le lisce rocce granitiche miste a cristalli di ortoclasio chiamate dagli elbani “cote piane” attirano centinaia di amanti dei tramonti, che una volta preso posto aspettano che il cielo si tinga di arancione.

la nostra postazione sulla scogliera lunare

Dopo aver temuto che lo scooter ci abbandonasse per la fatica della ripida salita e dei tornanti ci siamo goduti gli ultimi raggi di sole e la vista della costa più selvaggia dell’isola mentre percorrevamo la strada di ritorno.

il tramonto su Sant’Andrea

Giorno 5

Vista la stanchezza accumulata nei giorni precedenti abbiamo preferito non allontanarci troppo raggiungendo la zona di Capoliveri: spiaggia di Zuccale. Questa spiaggia ha decisamene superato le nostre aspettative con la sua sabbia dorata granulosa e scuri scogli che affiorano qua e là dal mare.

Grazie alla presenza di un bar aperto fino alle 20:00 è stato possibile trascorrere qui tutta la giornata e goderci fino all’ultimo raggio di sole. Se sarete fortunati riuscirete a regalarvi uno splendido tramonto sorseggiando un aperitivo sdraiati su uno scoglio in mezzo al mare facilmente raggiungibile dalla riva.

la spiaggia di Zuccale

Giorno 6

Una spiaggia che non poteva assolutamente mancare nel nostro giro dell’Isola d’Elba in vespa è sicuramente Cavoli, a cui abbiamo dedicato tutto il sesto giorno. Nel caso fosse intenzionati a prendere posto nella spiaggia libera sappiate che lo spazio ad essa dedicato è meno esteso di quanto possiate immaginare. Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di arrivare la mattina presto, possibilmente non oltre le ore 10.00 e prendere a noleggio ombrellone e lettini presso uno dei tanti stabilimenti presenti. Noi, per la posizione centrale e la vicinanza al ristorante, abbiamo scelto di optare per lo stabilimento Cavoli 2000 al costo di 40 € per tutta la giornata. E’ uno dei pochissimi lidi di sabbia bianca con fondali bassi, i quali contribuiscono alla trasparenza dell’acqua, esposto ad un particolare microclima mite che ne consente la frequentazione anche fuori stagione.

Noleggiando un pedalò o un kayak è possibile raggiungere ed esplorare l’incantevole Grotta Azzurra, o del Mare, situata sul versante orientale a 300 mt dalla riva. Anche in questo caso il consiglio è quello di svolgere questa attività al mattino quando c’è più disponibilità di imbarcazioni e si ha più tranquillità di esplorare la grotta in solitudine. Nelle vicinanze della spiaggia c’è un bar ed un self-service dove è possibile pranzare.

l’entrata della Grotta azzurra

Dopo esserci rinfrescati nel nostro appartamento siamo andati a cena in un pub consigliato da amici, il “Il Barkollo” .

Situato in uno dei vicolini del centro questo locale offre una ampia varietà di panini e una selezione di antipasti toscani oltre a ottime birre. L’unica nota dolente è che non accettando prenotazioni è necessario recarsi sul posto molto presto, verso le 19:00, per essere sicuri di riuscire ad ottenere un tavolo.

 

 

 

Giorno 7

Il penultimo giorno del nostro giro dell’Isola d’Elba in vespa volevamo trovare un po’ di pace e tranquillità andando in una spiaggia considerata poco conosciuta: la Paolina. Il nome particolare si deve allo scoglio situato a poca distanza dalla riva dove Paolina, sorella di Napoleone Bonaparte, amava prendere il sole. La presenza di una fitta vegetazione circostante e dell’isolotto contribuisce a rendere unico questo luogo.

lo scoglio della Paolina

Sfortunatamente il covid ha spinto molte persone a non accontentarsi più delle spiagge conosciute e andare alla ricerca di calette alternative di solito poco battute rendendone complicato l’accesso. Segnaliamo la bellissima iniziativa dello stabilimento che ha rimosso tutti i cestini invitando i bagnanti a portarsi dietro i propri rifiuti così da rendere meno inquinata la zona. La spiaggia rimane assolata soltanto la mattina e va in ombra il pomeriggio, per questo motivo non siamo rimasti fino al tramonto.

A cena ci siamo imbattuti in un caratteristico bistrot chiamato “Il Polpo Briao” , dove abbiamo assaggiato altre prelibatezze dell’isola d’Elba tra cui il polpo all’elbana e i dolcetti elbani.

La nostra ultima sera l’abbiamo passata a girare per il centro cittadino, il quale durante le notti estive si anima grazie alla presenza di numerose bancarelle di artigianato e non solo.

Giorno 8

il nostro ultimo giorno non è andato secondo i piani. Se da una parte il mese di settembre è uno dei migliori per trascorrere le vacanze all’isola d’Elba, dall’altra il meteo potrebbe non essere dei migliori giocandovi qualche scherzetto. Come ultima meta, per concludere il nostro giro dell’Isola d’Elba in vespa, avevamo pensato di visitare la famosa spiaggia di Capo Bianco considerata da alcuni elbani la più bella. Purtroppo, le mareggiate e un vento fortissimo ci hanno impedito di godere di questa meraviglia, costringendoci ad anticipare la nostra partenza, in programma verso le 19:00, subito dopo pranzo.

Come avrete notato ci siamo limitati a visitare le spiagge di questa bella isola trascurando i suoi borghi e l’entroterra in generale per motivi di tempo. Inutile sottolineare quanto abbiano da offrire in termini storici e culturali.

 

Sperando di avervi ispirato ad intraprendere questo viaggio su strada assaporando i ritmi lenti e la varietà delle sue bellezze naturali vi auguriamo buone vacanze, viaggiatori!

Elena & Jacopo

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