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Italia / Toscana

Il Castello Malaspina di Fosdinovo

Il castello di Fosdinovo: il più infestato della Toscana

Di castelli la Toscana ne è piena, ma pochi riescono ad affascinare ed inquietare solo a vederli come il Castello Malaspina di Fosdinovo (MS). Dall’aspetto tetro e imponente e colori cupi questo castello originario del  XII secolo è perfetto da visitare durante una gita autunnale o invernale.

Il Castello Malaspina di Fosdinovo

Innalzato inizialmente a difesa del primitivo castro di Fosdinovo, nel 1340 venne ceduto a Spinetta Malaspina, dopo una serie di vicissitudini è ancora in possesso dei discendenti di questa nobile famiglia.

Oggi è diventato un museo ed è possibile visitare alcune delle sue sale accompagnati d una guida. In un’atra ala è stato ricavato un B&B dove è possibile soggiornare. Aperto da fine Aprile a fine Ottobre.

Castello Fosdinovo
Castello Fosdinovo

Interessante la storia dell’origine di questo cognome. Nel 540 d.c. il giovane nobile Accinio Marzio vendicò la morte del padre trafiggendo alla gola con una spina il Re dei Franchi Teodeberto. Questi gridò :”Ah! Mala spina!” generando la casata ed il suo motto: “sum mala spina malis, sum mala spina bonis”. cioè ” sono una spina pungente per i cattivi, sono una spina che non punge per i buoni”. Questa leggenda è raffigurata in un dipinto nella sala delle armi. Nel 1221 la famiglia si divise in due rami: i Malaspina dello spino secco e i Malaspina dello spino fiorito, come testimoniato dai numerosi stemmi nel castello.

Il cortile del Castello di Fosdinovo

Castello di Fosdinovo: tra storia e leggende

Protetto anticamente da un ponte levatoio il Castello Malaspina di Fosdinovo nasconde una storia piena di fascino e mistero. La famiglia Malaspina ha sempre suscitato un certo timore e rispetto oltre ad avere ad essere ricordata come assetata di potere e crudele. 

Questa nomea non ha fermato Dante Alighieri dal diventare molto amico della famiglia: si dice che durante il suo esilio fu ospitato nel castello ( oggi vi è una stanza a lui dedicata) , di certo ha dedicato loro un passo dell’Inferno.

La storia del castello di Fosdinovo è indissolubilmente legata ad alcuni dei suoi proprietari più famosi, che pare non abbiano mai lasciato la loro dimora.

I fantasmi del castello

Ogni castello ha il suo fantasma, e il Castello Malaspina di Fosdinovo non fa eccezione, anzi, ne ha molti! Durante la visita guidata è possibile scoprire la loro storia, oltre che osservare le tracce che sembrano aver lasciato della loro presenza e, perché no, assistere a strani fenomeni paranormali.

Castello Malaspina di Fosdinovo
il salone
il camminamento di ronda

Entrando nella sala principale, la sala del trono, si può osservare sul soffitto, accanto allo stemma, una strana macchia che sembra di umidità. Non accenna ad assorbirsi e per questo è stata interpretata come uno dei tanti fenomeni paranormali che si possono osservare in questo luogo. La guida così racconta la leggenda più famosa legata a questo castello, quella della Marchesa Bianca Maria Aloisia Malaspina, figlia di Giacomo Malaspina e Olivia Grimaldi.

Bianca Malaspina

Secondo alcune fonti Bianca Maria nacque albina, portatrice di sventura e bersaglio maldicenze secondo le credenze popolari, e per questo motivo sarebbe cresciuta isolata da tutti nella sua stanza, con una finestra come unico contatto col mondo. Si narra che fu proprio da quella finestra che scorse per la rima volta il suo primo ed unico amore: il figlio dello stalliere.

 Per rimediare alla vergogna  gettata sulla famiglia da questa indecente relazione il Marchese spedì la figlia in convento per prendere i voti. Neanche questa condizione riuscì a fermare l’impeto della relazione con lo stalliere e per questo motivo quest’ultimo venne catturato e assassinato, e la poveretta venne murata viva nelle segrete del castello, insieme al suo cane e ad un cinghiale, rispettivamente simbolo di fedeltà e ribellione.

Castello Malaspina di Fosdinovo

la sala da pranzo

La macchia sul soffitto

Tonando alla macchia nella sala del trono se si osserva con attenzione si può notare una grande figura avvolta da un’aurea chiara. Si intravede il volto di una bambina, quello di un uomo, presumibilmente suo padre, e accanto quella di un cane e un cinghiale.

Sala del trono Castello Fosdinovo
la macchia sul soffitto

 Come se ciò non fosse già abbastanza inquietante a conferma di questa storia nel 1980 durante un restauro sono state trovate ossa compatibili con quelle di una donna e altre di animali appartenenti a razze diverse nelle segrete del castello. Da brividi, eh?

Castello di Fosdinovo

la stanza delle torture

Cristina Pallavicini e Ippolito Malaspina

Proseguendo la visita si sale nelle camere, una delle quali soprannominata “camera del trabocchetto”. La tradizione vede la Marchesa Pallavicini come una donna malvagia  e lussuriosa che dopo aver intrattenuto rapporti coi suoi numerosi amanti se ne sbarazzava facendoli cadere in una botola a piedi del letto  ( chiamata appunto trabocchetto) che terminava con lame affilatissime. Che fosse utilizzata a questo scopo o per liberarsi di scomodi nemici sembra che le molte anime di questi defunti infestino ancora le ale del castello e i sotterranei.

Castello Malaspina di Fosdinovo

la cucina

Il letto che respira

Se fin ora niente di tutto ciò vi è sembrato abbastanza suggestionabile ecco qualcosa che potrebbe farvi ricredere. Entrando nella camera da letto di Ippolito Malaspina osservando il letto si nota che la coperta è come rialzata. La guida ci invita ad appoggiare delicatamente la mano sulla superficie ed è così che io ed altre persone presenti abbiamo avvertito come una sorta di flusso d’aria fredda che somiglia ad un respiro. Nonostante creda nel paranormale non sono solita credere a tutte le manifestazioni che mi vengono raccontate, nonostante questo in questa occasione non ho potuto fare a meno di avvertire qualcosa. Sembrerebbe inoltre che da ciascuno dei pomelli si riesca a sentire il battito del cuore del marchese. Secondo la leggenda sarebbe morto proprio in questo letto avvelenato dal figlio.

il letto del Marchese Ippolito

Durante queste visite guidate non sono in pochi ad avere avuto la sensazione di essere osservati, seguiti, ad aver sentito un canto di donna, grida e lamenti. Alcuni, dal cortile esterno, dicono di aver visto una donna affacciata alla finestra. E’ solo suggestione?

Dormire al Castello di Fosdinovo

Nonostante tutta la sua storia, le richieste di pernottamento al Castello Malaspina di Fosdinovo sono sempre molte. E’ uno dei pochi castelli in Italia dove poter provare l’esperienza ed avere una dimora storia completamente a disposizione, anche di notte, ed essere immersi in un paesaggio unico come quello della Lunigiana, terra di confine tra Toscana e Liguria.Castello Malaspina di Fosdinovo

E vi chiederete, ma se in molti hanno riferito di aver assistito a fenomeni paranormali di giorno, allora di notte? Beh… molti ospiti al mattino hanno riferito di essere stati disturbati durante il sonno da alcune presenze! C’è chi si è sentito prendere a calci la porta, o ha sentito risate, grida, lamenti…. alcuni hanno addirittura visto una sagoma di una donna vestita di bianco con lunghi capelli chiarissimi… chissà. Quello che è certo è che dormire in un vero castello medievale rimane un’esperienza unica da provare almeno una volta.

Buona visita!

Elena

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