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Italia / Lazio

Cosa vedere ad Acquapendente: La Gerusalemme d’Europa

Cosa vedere ad Acquapendente in un weekend

Il borgo di Acquapendente fa parte di quel Lazio nascosto, quello fuori dai circuiti turistici ma ricco di storia e tradizioni. Situato strategicamente nell’Alta Tuscia, tra Lazio, Toscana e Umbria nasconde un’esperienza variegata e interessante, essendo anche tappa della Via Francigena. In questo articolo vi consiglio cosa vedere in un weekend ad Acquapendente.

La Basilica del Santo sepolcro ad Acquapendente

Acquapendente deve il suo nome al fatto che si trovi nei pressi di tante piccole cascatelle. Le prime testimonianze storiche risalgono al 964, quando ospitò l’imperatore Ottone I e il monumento più significativo è senz’altro la Basilica del Santo Sepolcro: dalla facciata piuttosto anonima custodisce un tesoro, la cripta del Santo Sepolcro, risalente al XI secolo. In questa cripta, meta di pellegrinaggio, si trova la copia più antica al mondo del saccello, il Santo Sepolcro di Gerusalemme, che custodisce una pietra ( si dice portata fin lì dai crociati) bagnata del sangue di Cristo. Scendendo si percepisce la sacralità di questo luogo unico, ho trovato molto suggestivo camminare tra queste colonne che testimoniano un millennio di storia.

cosa vedere ad Acquapendente Cripta Cattedrale del Santo Sepolco

la Cripta del Santo Sepolcro fonte: qrtour

Acquapendente: città dei Pugnaloni

Nella Basilica sono esposti i Pugnaloni: stupendi mosaici di fiori e foglie realizzati ogni anno la terza Domenica di maggio in occasione della festa della Madonna del Fiore. La tradizione storica ci riporta un evento molto importante legato a questa festa: il miracolo della Madonna del fiore, datato 1166. Secondo la leggenda durante l’occupazione di Federico Barbarossa due contadini avrebbero assistito alla fioritura di un ciliegio secco, considerandolo un segno della Madonna. Così, armati di pungoli e attrezzi da lavoro si ribellarono all’oppressione cacciando il sovrano e distruggendo il suo castello. La festa celebra quindi questa liberazione prendendo il pungolo ( parola che poi nei secoli è stata tramutata in pugnalone) ornato di fiori come simbolo di libertà e ringraziamento nei confronti della figura della Madonna. Oggi i pugnaloni sono realizzati da 15 gruppi che ogni anno si sfidano in una gara che decreta il più bello secondo una giuria di artisti selezionati. Sicuramente una delle tappe imperdibili quando penso a cosa vedere ad Acquapendente.

cosa vedere ad Acquapendente
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I vicoli di Acquapendente: La street art

Passeggiando per il centro storico ci si imbatte in alcuni suggestivi murales che rendono i vicoli ancora più speciali. Durante le quattro edizioni dell‘Urban Vision Festival artisti internazionali hanno dipinto le facciate creando opere suggestive di denuncia nei confronti di tematiche attuali. Sicuramente un lato del borgo che unisce il nuovo al vecchio.

Torre del Barbarossa

Questa torre è ciò che resta del Castello di Federico I Barbarossa, il resto fu infatti distrutto durante la rivolta del 1166 citata precedentemente. La forma che si può ammirare oggi però è il risultato di un rifacimento risalente all’800. Dal parco che si sviluppa tutto intorno si ha una uno dei puù bei panorami del borgo.

Teatro Boni

Edificio dell’800 oggi completamente ristrutturato con una viva stagione teatrale. Una piccola perla del borgo che merita di essere visitato grazie ad una delle tante rappresentazioni teatrali. Può ospitare fino a 250 persone e all’interno è presente un piccolo caffè.

cosa vedere ad Acquapendente Teatro Boni
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Museo della città e Pinacoteca

Il Museo della città si sviluppa su tre piani e e comprende collezioni di arte sacra e civica, ceramiche ritrovate durante gli scavi archeologici, dipinti e paramenti a sfondo religioso, e l’ultimo piano è dedicato all’illustrazione dlle tappe della via Francigena, da Canterbury  a Roma. La pinacoteca, inserita all’interno della sagrestia del convento di S. Francesco, conserva opere provienienti dal convento stesso.

cosa vedere ad Acquapendente

fonte: italia.it

Il Museo del Fiore

Merita una visita spostarsi dal centro per visitare il Museo del fiore, un museo naturalistico immerso nei boschi del Monte Rufeno. Ogni stanza di questo casale è dedicata ad un aspetto diverso del mondo dei fiori, tema molto legato a questo territorio. Perfetto per i bambini vengono organizzate attività didattiche atte a imparare tutto quello che c’è da sapere su questo argomento. Non a caso è stato scelto questo luogo per allestirlo: in questa zona infatti sono state identificate più di mille specie di piante da fiore! Il secondo piano è dedicato a laboratori per imparare a creare i pugnaloni. Questa è una di quelle tappe insolite che risponde alla domanda: “cosa vedere ad Acquapendente?” 

Cosa vedere ad Acquapendente:
Castello di Torre Alfina

Il borgo di Torre Alfina, frazione di Acquapendente, domina il territorio circostante dal Medioevo. Inserito tra i borghi più belli d’Italia la sua storia si intreccia con quella del suo castello. L’aspetto attuale lo si deve all’ultimo restauro per mano di Giuseppe Partini, rendendolo maestoso e imponente con le sue torri, cortili, giardini e terrazzi. Una parte del Castello è proprietà privata ed è utilizzata come location per matrimoni ed eventi, mentre l’altra è visitabile e si possono ammirare le decorazioni, gli araldi, quadri e statue tipiche dell’arredamento rinascimentale. Uno dei castelli italiani meglio conservati e anche uno dei più belli che abbia mai visto! Sono rimasta completamente affascinata dallo sfarzo delle sue sale e dalla cura dei dettagli, cosa che mi ha fatto sognare di vivere in un’epoca diversa per qualche ora. Dall’elegante giardino all’italiana si gode di una vista mozzafiato sulla campagna umbro-tosco-laziale.

cosa vedere ad Acquapendente Torre Alfina

fonte: castellotorrealfina.it

Bosco Monumentale del Sasseto

Tutt’intorno al borgo regna il Bosco del Sasseto, una foresta mista di latifoglie secolari e sottobosco che deve il suo nome al substrato geologico formatosi in seguito ad un accumulo di blocchi di roccia lavica di un antico vulcano. Un tempo selva impervia fu trasformata nell’800 dal Marchese Cahen, che lo scelse come luogo di destinazione del suo mausoleo. Soprannominato da National Geographic ” Bosco di Biancaneve” oggi è un Monumento naturale meta di visite esclusivamente guidate. I grandi tronchi, i massi coperti di muschio  e il silenzio rendono questo posto un luogo unico e speciale, incantato, un gioiello di diversità forestale che merita assolutamente la pena di essere visitato. Consiglio la visita nel periodo autunnale, quando tutto si tinge d’arancione e il flusso turistico diminuisce.

cosa vedere ad Acquapendente

fonte: castellotorrealfina.it

cosa vedere ad Acquapendente

Il Mausoleo del Bosco del Sasseto fonte: castellotorrealfina.it

Cosa vedere ad Acquapendente: Castello di Trevinano

Trevinano non è la prima tappa che viene in mente quando si pensa a cosa vedere ad Acquapendente, ma merita una sosta. Altra frazione, questa borgata collinare dalla posizione panoramica ospita il Castello risalente alla metà del XII secolo di propietà del Principe Boncompagni-Ludovisi. Oggi si affittano appartamenti nel periodo estivo e si effettuano visite tramite l’amministrazione Boncompagni-Lodovisi. Gli interni, costituiti da molte stanze, sono arredati con mobili d’epoca e affreschi, luoghi che custodiscono la memoria di tre secoli.

cosa vedere ad Acquapendente Castello di Trevinano

fonte: castelloboncompagniludovisi.it

castello di Trevinano interni

interni del Castello di Trevinano fonte: castelloboncompagniludovisi.it

Dove dormire ad Acquapendente

La zona è disseminata di Agriturismi di alto livello, il modo perfetto per rilassarsi e spesso assaggiare prodotti locali nello stesso posto! Io ho alloggiato nel casale di campagna A Casa di Giovanni, che fa parte dell’agriturismo Borgo il Tesoro. Piscina, camere country chic e ottimo il ristorante della struttura. 

Il territorio di Acquapendente ha molto da offrire e ci sarebbero ancora molti luoghi da esplorare, magari con una sosta più lunga. Spero di avervi incuriosito a visitare questa zona della tuscia ingiustamente poco considerata e che i miei consigli vi siano utili per oganizzare al meglio il soggiorno.

Buon viaggio,

Elena

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