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Digital Marketing

Come aprire Partita Iva forfettaria per influencer e content creator

Content Creator o Influencer: guida completa su come aprire la Partita Iva in regime forfettario

Sempre più persone si stanno aprendo a questi nuovi lavori inesistenti fino a qualche anno fa, ecco perché una volta che si decide di prendere sul serio questa strada si rende necessario inquadrarsi fiscalmente e regolarizzare il lavoro. Ci sono ancora tante domande e dubbi al riguardo della partita iva forfettaria, ecco perché condividerò i miei consigli e la mia esperienza come influencer e content creator professionista.

Come sono diventata una Content Creator

Sui contratti che firmo e nell’immaginario comune vengo definita soltanto come “influencer”, ma non è esattamente ciò che faccio e il termine non definisce davvero il lavoro che svolgo, ma ho inserito questa parola nella guida perché il mio inquadramento sia di più facile comprensione essendo più conosciuto.  Cosa faccio nella vita quindi? Creo contenuti digitali quali foto, video e testi per clienti interessati a promuovere sui social il loro prodotto, il loro servizio come privati, brand, enti del turismo, ispirando all’acquisto o semplicemente facendo conoscere al pubblico che mi sono costruita in anni di pubblicazioni. 

partita iva forfettaria content creator

Ho aperto la mia pagina Roadmindtrip e costruito questo sito nel 2021, ma non è diventato subito il mio lavoro. Studiavo a tempo pieno e non riuscivo a capire cosa volessi diventare, ma subito dopo l’ondata di Covid-19 ho intensificato la creazione di contenuti e pubblicazioni sui miei canali social a mie spese e senza ricevere alcun compenso,ricevendo un forte consenso e costruendo un vasto pubblico. Così, gradualmente, ho attirato l’attenzione di clienti che hanno avuto fiducia in me e hanno scommesso sulla riuscita di alcune campagne pubblicitarie.

Così ho iniziato a farmi pagare  per i miei sevizi, all’inizio con ritenuta d’acconto, poi aprendo la mia partita iva forfettaria per content creator.

Ritenuta d'acconto o partita iva forfettaria?

Quando la prestazione è occasionale fino ad incassi che non superano i 5000 euro è possibile farsi pagare con ritenuta d’acconto, da calcolare applicando la percentuale del 20% all’importo della prestazione. Nel caso in cui la fatturazione superi questa soglia oppure nel caso in cui la prestazione sia continuativa hai l’obbligo di aprire la partita iva.

Partita iva regime forfettario

Quando la mia attività sui social e su questo spazio web è diventato costante e totalmente remunerato ho dovuto quindi aprire la mia P.IVA, godendo del regime agevolato. Perdersi nel mare di informazioni se non si è mai stati lavoratori autonomi può essere facile, per questo mi sono subito affidata ad un commercialista che mi potesse seguire.

content creator partita iva forfettaria

Codice Ateco

Per prima cosa ho dovuto descrivere nei minimi dettagli le mansioni che svolgo nel mio lavoro in modo che trovassimo un codice ATECO la cui descrizione rispecchiasse la mia attività, ed è così che generalmente ai travel blogger e content creator viene assegnato il 73.11.02 : conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari. Aprire la partita iva di per sé non ha costi, tuttavia per non commettere errori ti consiglio di farlo fare ad un commercialista, servizio che naturalmente ha un costo. Io mi sono affidata a Fiscozen, una piattaforma online che ti permette di avere tutto sotto controllo. La prima consulenza è gratuita, e col codice ROADMINDTRIP50 puoi risparmiare 50 € sull’abbonamento del primo anno. Nel mio caso ho avuto tutti i requisiti per aprire la mia partita iva forfettaria per content creator.

Da Gennaio 2025 è stato inserito un nuovo codice che definisce più nello specifico l’attività dell’influencer ed è il 73.11.03.

Se sei un libero professionista la tua attività è considerata intellettuale, sarai quindi registrato come persona fisica, pagando contributi solo in base a quanto guadagni.

Regime forfettario

Se ne possiedi i requisiti la soluzione più vantaggiosa è senz’altro quella del regime forfettario. Questo regime è perfetto per i freelance che guadagnano fino a 85.000 euro l’anno. I vantaggi sono:

  1. tasse ridotte al minimo: 5% o 15% per i primi 5 anni di attività
  2. sconto sui contributi
  3. contabilità semplice e intuitiva

Il vantaggio più grande è sicuramente l’aliquota fissa del 5% che solo dopo 5 anni di attività passa al 15%. L’importo su cui pagare le tasse, il reddito imponibile, si ricava dalla moltiplicazione degli incassi per il coefficiente di redditività, diverso in base al lavoro svolto. 

Se, per esempio, hai fatturato 10.000 euro dovrai pagare le tasse su 7.800 euro. Di questa cifra circa il 27% finisce in tasse.

fiscozen partita iva forfettaria

Contributi, imposte e quando pagarle

Per questa professione non esiste la sua cassa provvidenziale, per questo motivo dovrai iscriverti alla gestione separata INPS. Riepilogando le imposte:

  • INPS ( pensione)
  • tasse ( imposta sostitutiva IRPEF) 5%-15%

Quando si iniziano a pagare le tasse? I liberi professionisti pagano le tasse sul fatturato solo l’anno dopo, nel 2026 pagherai le tasse relative ai redditi del 2025. Oltre a questa somma però, va aggiunto l’anticipo su l’anno successivo: lo Stato si immagina che guadagnerai circa la stessa cifra se la tua attività va a gonfie vele quindi dovrai mettere da parte il doppio di quello che effettivamente dovresti pagare, circa 56%. Il primo anno si dice sia quello più difficile per via di questi accantonamenti, ma non scoraggiarti, scavalcato questo ostacolo andrà meglio. Per non avere brutte sorprese comunque, ti suggerisco di affidarti ad un commercialista.

ti stai chiedendo che succede se guadagni più di 85.000 euro l’anno (te lo auguro)? Beh, in questo caso devi passare al regime ordinario, ti sarà spiegato tutto.

Perchè affidarsi a Fiscozen

Personalmente ho una vita molto piena e sono sempre in giro per la Toscana per portare avanti la mia attività, per questo motivo un commercialista tradizionale con sede fisica non è il professionista che fa per me. Verosimilmente se vuoi intraprendere questa carriera ti ritroverai presto sommerso di lavoro retribuito e non e potrebbe farti comodo avere una piattaforma da consultare quando vuoi con un commercialista dedicato pronto a rispondere a tutte le tue domande e problemi sia via chat che telefonicamente. Inoltre, la prima consulenza è sempre gratuita, perché non provare? Nel caso in cui la consulenza ti convinca ad affidarti a questo servizio potrai avere 50 € di sconto cliccando sul mio link. Oppure in fase di registrazione inserendo il mio codice ROADMINDTRIP50.

esempio di schermata su Fiscozen

Dalla piattaforma puoi controllare quanto pagherai di tasse senza avere brutte sorprese, ti ricorda le scadenze ed hai un software dedicato alle fatture illimitate, inoltre  nell’abbonamento annuale è compresa la dichiarazione dei redditi.

Spero di averti aiutato ad avere più chiaro l’argomento.

Buona fortuna!

Elena

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